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FTSE MIB: titoli sotto la lente 12_10_14

FTSE MIB: titoli sotto la lente 12_10_14

Prosegue l'appuntamento con l'analisi tecnica dei principali titoli quotati a Piazza Affari. Spunti operativi sia al rialzo (LONG) che al ribasso (SHORT), prendendo come riferimento i titoli più scambiati a Piazza Affari nell'ultimo giorno della settimana appena conclusa (fonte:&... Read more

Pietro Paciello - avatar Pietro Paciello 12 Oct 2014 Hits:974 News

GOLD: "Alea iacta est?"

GOLD:

L'evidente indebolimento del dollaro contro diverse valute, unitamente ad altre variabili intermarket che sembrano aver mutato decisamente la precedente impostazione tecnica rendono l'appuntamento odierno con questa rubrica particolarmente interessante e foriero di utili informaz... Read more

Pietro Paciello - avatar Pietro Paciello 08 Oct 2014 Hits:1194 News

FTSE MIB: titoli sotto la lente 05/10/14

FTSE MIB: titoli sotto la lente 05/10/14

Prosegue l'appuntamento con l'analisi tecnica dei principali titoli quotati a Piazza Affari. Spunti operativi sia al rialzo (LONG) che al ribasso (SHORT), prendendo come riferimento i titoli più scambiati a Piazza Affari nell'ultimo giorno della settimana appena conclusa (fonte:&... Read more

Pietro Paciello - avatar Pietro Paciello 05 Oct 2014 Hits:1089 News

DAX chiama, FTSE MIB risponde...

DAX chiama, FTSE MIB risponde...

L'andamento odierno dei mercati ripropone l'opportunità di un riallineamento delle analisi su uno scenario di lungo termine su alcuni degli strumenti finanziari più rappresentativi e, in particolar modo, su quelli che sembrano aver disegnato delle potenziali figure di inversione.... Read more

Pietro Paciello - avatar Pietro Paciello 01 Oct 2014 Hits:1260 News

UPTREND FREE MONDAY!!!

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UPTREND TRADING ROOM  ogni lunedì "gratis" ed aperta a tutti Da oggi in poi ogni settimana il lunedì è aperto a tutti! Dalle 10.00 alle 11.00 sessione dedicata al mercato azionario con "TRADING TIME AZIONARIO ITALIA", iscriviti seguendo questo link: https://atte... Read more

Pietro Paciello - avatar Pietro Paciello 29 Sep 2014 Hits:1401 News

FTSE MIB: titoli sotto la lente 12_10_14 PDF Print E-mail
Written by Pietro Paciello   
Sunday, 12 October 2014 00:00
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Prosegue l'appuntamento con l'analisi tecnica dei principali titoli quotati a Piazza Affari. Spunti operativi sia al rialzo (LONG) che al ribasso (SHORT), prendendo come riferimento i titoli più scambiati a Piazza Affari nell'ultimo giorno della settimana appena conclusa (fonte: http://www.borsaitaliana.it/borsa/chi-siamo/ufficio-stampa/scambi.html ) e procedendo con l'analisi dei primi cinque titoli contenuti nella tabella stessa.

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UNICREDIT

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Commento tecnico: UNICREDIT si ferma millimetricamente in area 5.70, impattando la prima trendline di supporto dinamico e preparandosi ad affrontare una settimana cruciale. Se anche questa trendline dovesse essere violata, infatti, il prossimo livello di supporto dinamico passerebbe in area 5.20 che, se raggiunto, potrebbe essere un ottimo livello per un ingresso rialzista.

Allo stato attuale l'ipervenduto accumulatosi nelle ultime sedute potrebbe portare ad un deciso rimbalzo, comunque destinato a fare i conti con una resistenza in area 6.20 che dovrebbe ripristinare uno scenario ribassista e rappresentare un ottimo punto di ingresso per eventuali vendite allo scoperto.

Solo un pronto recupero di area 6.25, con conseguente violazione della resistenza dinamica evidenziata in grafica potrebbe negare lo scenario correttivo di cui sopra, altrimenti destinato a riprendere forza dopo una eventuale breve fase di recupero utile a smaltire l'eccessiva velocità della prima gamba di questa potente dinamica ribassista.


ENI

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Commento tecnico: la violazione di area 18.00, livello tecnico (doppio minimo) e psicologico di particolare rilevanza ha generato, come previsto, un brusco arretramento del titolo ENI, che non ha trovato neanche in prossimità di area 17.30 - supporto dinamico di lungo termine - un riferimento utile ad arrestarne la violenta discesa.

Il risultato è stato un forte arretramento del titolo che, stante il suo peso specifico elevatissimo all'interno del listino FTSE MIB (15.50%!!!) - si è propagato violentemente su Piazza Affari al punto di poter considerare ENI "l'innesco della bomba ribassista".

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Come visibile sul grafico al momento non si rilevano supporti dinamici o statici di particolare rilevanza, e solo i famosi "ritracciamenti di Fibonacci" sembrano potarci ad aiutare a trovare un potenziale punto di esaurimento di questo ribasso.

Area 16.20, 50% di Fibonacci, sembra il prossimo test strategico, capace di respingere ulteriori pressioni ribassiste e di rilanciare una fisiologica dinamica di recupero utilissima a smaltire il forte ipervenduto accumulatosi.

Appare in ogni caso evidente che, pur in caso di un rimbalzo, la dinamica tecnica del titolo appare comunque decisamente compromessa ed eventuali test della prima resistenza dinamica in area 17.70 andranno sfruttati per nuovi posizionamenti ribassisti. Solo l'eventuale pieno recupero di area 17.80/18.00 negherebbe lo scenario di cui sopra, altrimenti destinato a caratterizzare l'andamento del titolo nei mesi a venire, la cui impostazione ribassista appare, al momento, decisamente ben impostata e capace di garantire ottimi spunti operativi.


INTESA SANPAOLO

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Commento tecnico: se il titolo ENI è stato l'innesco dell'attuale dinamica ribassista, non c'è dubbio che INTESA e i bancari in generale possano essere la polvere da sparo utile a far deflagrare fragorosamente il mercato.

Il settore bancario, infatti, sembra muoversi ancora in maniera abbastanza controllata, ma potrebbe presto rilevare il testimone da ENI e da settore energetico in generale per alimentare il trend ribassista che sembra prossimo ad instaurarsi sui mercati azionari mondiali.

Come visibile sul grafico, lo spazio ribassista è infatti notevole, e porta ad ipotizzare un test di area 1.75 (!!!) come potenziale target della dinamica ribassista attuale. Solo un rapido recupero e superamento della prima resistenza dinamica in area 2.35 potrebbe invertire la tendenza ribassista in atto e provocare un capovolgimento della situazione.

Rimaniamo quindi convinti che anche su INTESA eventuali recuperi e test di "buone resistenze" vadano sfruttati per rapidi posizionamenti al ribasso, capaci di intercettare - se ci sarà - il cambio della guardia fra settore energetico e bancario nel guidare la marcia ribassista.


FIAT

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Commento tecnico: area 6.60 attende FIAT nelle prossime ore e rappresenta un livello di supporto dinamico "strategico", visto che sotto questo livello, la strada verso la chiusura del GAP-UP in area 6.00 sarebbe praticamente spianata. Allo stato attuale il supporto dinamico appare in grado di resistere e magari di determinare un buon recupero.

In ogni caso, l'eventuale test della prima resistenza a 7.65 punti dovrebbe scatenare nuovamente l'appetito dei venditori, e in tal senso risulteranno decisive le prime battute della prossima settimana, con il supporto dinamico in area 6.60 davvero molto vicino e pronto ad essere attaccato e, in caso di violazione, a scatenare l'appetito degli shortisti ingolositi dalla facile preda del gap in area 6.00.


ENEL

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Commento tecnico: ENEL si prepara ad affrontare un test importantissimo in area 3.75, ultimo baluardo prima di una nuova discesa verso il successivo supporto dinamico a 3.50 punti.

Il canale laterale ribassista in cui il titolo si sta muovendo è d'altronde abbastnza evidente e lascia intravvedere in area 4.00 il livello critico da superare per scongiurare nuovi ribassi.

Prosegue quindi la fase di "trading range" molto evidente, con aree di supporto e resistenza più o meno solide che hanno portato alla creazione di una evidennte fase di congestione: come tutte le fasi laterali e di stabilizzazione sono il preludio alla imminente direzionalità che, a quanto pare, si prepara a colpire anche un titolo notoriamente difensivo e poco volatile come ENEL.


FTSE MIB 40 - INDEX

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Commento tecnico: il grafico del FTSE MIB è di una chiarezza esemplare ed evidenzia l'importanza strategica dell'imminente test del supporto dinamico in area 18.750 punti: l'eventuale violazione dello stesso, infatti, sancirebbe la fine di uno splendido biennio rialzista e, purtroppo, riporterebbe il nostro piccolo listino a subire potenti pressioni speculative ala ribasso.

Se fino ad oggi ci siamo - tutto sommato - difesi bene, soprattutto confrontando la "tenuta" del supporto di lungo di Piazza Affari contro la violazione di analoghi livelli strategici su DAX e S&P 500, la storia insegna che poi nel prosieguo dei grandi movimenti direzionali siamo sempre fra i meno brillanti...

Tecnicamente parlando l'indice ha provato a reagire sulla resistenza statica e psicologica dei 19.000 punti, ben poca cosa di fronte alla evidenza tecnica del supporto dinamico in essere dall'estate 2012 che vede in area 18.750 il punti di non ritorno. L'eventuale violazione di questo livello porterebbe il listino verso area 17.500, livello di supporto statico abbastanza evidente.

Quanto agli altri titoli, l'analisi degli stessi è riservata agli abbonati al nostro servizio di segnali operativi via sms ed email "PORTAFOGLIO UPTREND AZIONARIO ITALIA", che vi invitiamo a prendere in considerazione magari anche per un breve periodo di prova contattando il nostro support desk

(email: This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it - tel. 389.6493505)

CONCLUSIONI

Per la prossima settimana ci aspettiamo tentativi di recupero generalizzati stante l'eccessiva velocità della fase discendente, ma il quadro tecnico "è ribassista" e quindi occhio agli americani che, come al solito, guideranno le danze.

Il consiglio, anche per questa settimana, rimane quello di osservare eventuali fasi di recupero, misurare e individuare evidenti punti di resistenza, intervenire al ribasso sulle stesse con un rapporto rischio/rendimento più che favorevole.

In buona sostanza... vendere la forza!!!

Pietro Paciello

UPTREND ADVISORY Srl

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Disclaimer
Uptrend Advisory non è responsabile di eventuali decisioni di investimento che vengono prese sotto l'influenza delle informazioni ricevute tramite questo servizio.
Nessuna delle informazioni presenti  può essere considerata come una raccomandazione, promessa o garanzia per l'investitore di ottenere un profitto o minimizzare i rischi o come un invito ad investire su strumenti finanziari di cui non si ha una conoscenza appropriata.
Tutti i pattern e le strategie proposte sono stati realizzati a puro scopo didattico e comunque non costituiscono sollecitazione al pubblico risparmio.
Chi dovesse utilizzarli per uno scopo diverso, lo farà in piena autonomia, sotto la sua esclusiva responsabilità e a proprio rischio.
Si declina, inoltre, ogni responsabilità anche per eventuali inesattezze dei dati riportati o malfunzionamento dei sistemi.
Last Updated on Sunday, 12 October 2014 19:39
 
GOLD: "Alea iacta est?" PDF Print E-mail
Written by Pietro Paciello   
Wednesday, 08 October 2014 00:00
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L'evidente indebolimento del dollaro contro diverse valute, unitamente ad altre variabili intermarket che sembrano aver mutato decisamente la precedente impostazione tecnica rendono l'appuntamento odierno con questa rubrica particolarmente interessante e foriero di utili informazioni tecnico-operative per i giorni a venire.

Fra gli avvenimenti più interessanti, come non citare il triplo minimo del GOLD in area 1.180, cui è seguita una immediata reazione rialzista che lo ha portato a superare con decisione una prima resistenza di brevissimo in area 1.212, cui sta seguendo un altrettanto convincente attacco alla prossima resistenza di medio-lungo a 1.225/1.230 punti.

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E' decisamente presto per gridare "Alea iacta est", parafrasando la storica decisione di Giulio Cesare di varcare il Rubicone nel 49 a.C., ma non c'è dubbio che anche osservando atlri strumenti finanziari correlati si faccia forte la sensazione di essere in prossimità di un momento "storico" per i mercati dopo tre anni di ascesa ininterrotta segnata da record a ripetizione sui listini azionari americani.

Ancora una volta la selezione degli strumenti che andremo ad analizzare è il frutto di ciò che emerge nel nostro quotidiano approfondimento "TRADING TIME", un webinar che si tiene ogni giorno dalle 15.30 alle 16.30, durante il quale discorrendo sulle principali valute, indici e commodities continuiamo a monitorare e a confrontarci su evidenze grafiche particolarmente interessanti che ci piace condividere con tutti gli iscritti alla nostra newsletter.

Nessun segnale operativo quindi, bensì un invito a considerare con attenzione il contesto tecnico-grafico e le correlazioni intermarket di alcuni strumenti finanziari, al fine di trarne utili indicazioni da seguire nei prossimi giorni per impostare una sana e performante attività di trading fedele alla logica "trend follower".

DAX FUTURE (Dec 14)


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Commento tecnico: la decisione di utilizzare grafici di lungo termine (weekly) per ricercare potenziali punti di inversione della fortissima tendenza rialzista che ha dominato in essere sul DAX sino ad oggi si è rivelata decisamente indovinata, permettendoci di identificare con buona precisione dei veri e propri potenziali punti di svolta di lungo termine.

L'indice azionario tedesco, infatti, conferma in pieno il perfetto "pullback ribassista" segnalatovi nel precedente report e sembra dirigersi con estrema rapidità verso i minimi di agosto in area 8.900, potenziale target di esaurimento di questa prima gamba ribassista.

I tempi sono quindi maturi per un test di area 8.900, livello dove transitano due importanti riferimenti tecnici, rappresentati da una serie di minimi perfettamente allineati (supporto statico) e da una evidente trendline di supporto dinamico che trae origine nel lontano maggio 2011. Se poi consideriamo che mentre il DAX si appresta a testare area 8.900 il GOLD attacca area 1.225/1.230, il cambio USDJPY si trova sull'orlo del baratro in zona 108.00, e tanti altri strumenti sono in prossimità di livelli "storici", è facile trarre le doverose e logiche considerazioni...


USDJPY

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Commento tecnico: il grafico di lunghissimo termine (monthly) del cambio USDJPY risulta un pò pasticciato, e di questo ci scusiamo, ma abbiamo cercato di evidenziare la perfezione con cui le potenti dinamiche di accumulazione e distribuzione che si sono susseguite negli ultimi quindici anni su questo cambio siano state "sempre anticipate da perfette divergenze rialziste e ribassiste!".

Allo stato attuale, come evidenziato sul grafico, siamo in presenza di una chiara divergenza ribassista, capace di spingere come minimo il cambio verso area 105.00, dove incontrerebbe una doppio supporto dinamico e dove potremmo assistere alla formazione di un potenziale pullback rialzista. Numeri alla mano ora siamo in area 108.00, a ben tre figure da questo primo ipotetico target correttivo ma, considerando che il mercato rimane "dollarocentrico", è facile immaginare che effetto domino avrebbe sulle borse mondiali un ulteriore arretramento di circa tre punti percentuali da parte del dollaro.

Anche questa variabile intermarket, quindi, merita la dovuta attenzione da parte nostra, visto che la storicità con cui in passato ha invertito tendenza rispettando alla perfezione i warning giunti dalle nostre adorate divergenze, sembra pronta anche questa volta a muoversi con decisione...

Operativamente, quindi, l'operatività dei prossimi giorni dovrebbe essere improntata al ribasso, magari assecondando le fasi di accumulo e di distribuzione che dovrebbero caratterizzarne la normale evoluzione che, per il momento, va ancora classificata come "fase correttiva in un evidente trend secondario". Ogni rimbalzo verso una resistenza "decente" sarà quindi una potenziale occasione per intervenire al ribasso, ma sempre con un rapporto almeno 1/2 fra stop e target ipotizzato. 


FTSE MIB (Dec 14)

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Commento tecnico: Piazza Affari segue il copione già visto sul DAX e fra divergenza ribassista, pullback ribassista e violazione di un supporto statico a 20.250 punti innesca un perfetto movimento correttivo che avevamo ben anticipato nel precedente approfondimento.

La discesa di questi giorni ci ha visto, quindi, ben posizionati e pronti a sfruttare sia sul comparto azionario che su quello delle valute e dei cfd's questo bel movimento correttivo generalizzato che per ampiezza non poteva essere trascurato. Come visibile sul grafico, infatti, siamo ancora inseriti in un trend primario rialzista e sino a  quando anche il baluardo dei 18.900/19.000 punti non sarà messo in discussione, converrà tenere bene a mente che i compratori potrebbero riaffacciarsi ben presto sul mercato.

La tenuta di area 19.000 appare quindi "strategica" e sarà il contesto tecnico da monitorare con attenzione prima di avventurarsi in nuove speculazioni contro trend che per quanto abbiano pagato molto bene negli ultimi giorni, vanno sempre inquadrate come attività "contrarian" rispetto alla tendenza principale.

Anche in questo caso si conferma la contestualità con cui Piazza Affari giunge in prossimità di un livello tecnico importantissimo insieme agli altri asset analizzati, rafforzando la sensazione che il contesto intermarket attuale sia doveroso di attenzione se non di un clima di massima allerta.

Operativamente, long o short che sia noi ci saremo, fedeli alla logica che con ogni time frame ci sia sempre un trend da cavalcare... Per il momento monetizzeremmo le posizioni ribassiste in essere, per poter passare ad una attenta analisi del fisiologico rimbalzo che dovrebbe seguire a questa rapidissima e violenta discesa. L'idea rimane quella di vendere i rimbalzi e le resistenze più evidenti, ma non c'è fretta...


EURUSD

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Commento tecnico: in un mercato "dollarocentrico" compito il ruolo del dollaro nel definire il giusto contesto intermarket appare fondamentale e, se la misurazione dello stesso contro JPY ci ha già trasmesso preziosi riferimenti, appare doveroso trovare conferma degli stessi contro la terza valuta più scambiata al mondo, l'euro.

Il cambio EURUSD - per quanto in maniera meno evidente di quando rivenibile su USDJPY - presenta una evidente divergenza rialzista che sta trovando in area 1.27 un ostacolo particolarmente resistente. Appare però evidente che a breve sarà portato un deciso attacco a questa resistenza dinamica di breve che, se suparata, creerà i presupposti per un ulteriore alungo verso area 1.29. Anche contro euro, quindi, il dollaro sembra pronto a perdere circa due punti percentuali, con ovvie ripercussioni sul mercato del rischio in generale.

Solo una violazione dei recenti minimi a 1.25 punti negherebbe lo scenario esposto ma, almomento, non si rileva la forte pressione ribassista degli ultimi tempi. Porbabile un nuovo test di area 1.26, magari anche nel breve, ma la strada del recupero sembra spianata...


BUND

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Commento tecnico: se fra i beni rifugio il GOLD appare decisamente ben correlato (negativamente) all'andamento dei mercati azionari, subendone la forza rialzista insieme ad un evidente apprezzamento del dollaro negli ultimi mesi, il BUND si presenta invece molto ben impostato al rialzo e sembra continuare "silenziosamente" ad attrarre i capitali in fuga dal rischio (fly to quality), in cerca di un porto sicuro dove parcheggiare i lauti guadagni realizzati sul comparto azionario negli ultimi due anni.

La dinamica tecnica del BUND si presenta quindi meno reattiva per valutare un eventuale cambiamento del contesto RISK ON attuale, ma presenta comunque dei riferimenti tecnici importanti quantomeno per monitorare questa silenziosa attività di prese di profitto sui mercati più a rischio.

Tecnicamente parlando, area 147.50 sembra una soglia statica da monitorare con attenzione nelle prossime ore, magari alla ricerca di qualche rapida speculazione in stretto trading range.


S&P 500 (Dec 14)

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Commento tecnico: se il DAX e il nostro "piccolo" FTSE MIB hanno dato chiari segnali di debolezza, la teoria di Dow insegna che anche su altri indici dovremmo trovare conferma della stessa e quale miglior riferimento potrebbe esserci se non il super indice americano S&P 500?

Come visibile sul grafico di lungo termine, la "locomotiva del mondo" ha violato un supporto dinamico "fondamentale" per la tenuta della dinamica rialzista di lungo termine, attraversando area 1.950 per la seconda volta in pochi giorni e aprendo la strada ad una correzione ancora più profonda verso i 1.850 punti.

Area 1.850 rappresenta, infatti, il supporto strategico di lungo termine, quello che ci permette di dire che siamo ancora in un trend primario rialzista o, in poche parole, il livello dove si stanno concentrando le attenzioni di tutti gli operatori pronti a liquidare le posizioni residue al rialzo o, peggio ancora, a girare al ribasso i portafogli. Anche in questo caso, la simultaneità con cui l'indice americano si appresta a questo importante test è a dir poco sospetta...

CONCLUSIONI

La discesa degli ultimi giorni lascerà quasi sicuramente lo spazio a dei movimenti di recupero che potrebbero indebolire ad occhi poco attenti lo scenario attuale.

Nulla è ancora deciso e i trend rialzisti dei mercati azionari così come quelli ribassisti di EURUSD e GOLD sono ancora ben saldi.

Qualche dubbio sulla prosecuzione degli stessi però inizia ad affacciarsi, e riuscire ad intervenire con prontezza su un eventuale cambio di scenario sarebbe un vantaggio competitivo da non trascurare. Dal canto nostro, ci sembrano troppi gli elementi a favore di una potenziale inversione di tendenza di lungo termine e quindi rimaniamo propensi a mantenere un atteggiamento moderatamente ribassista o neutrale verso i mercati del rischio.

Nei prossimi giorni ci aspettano i test di importanti supporti strategici di lungo che, se violati, scioglieranno ogni dubbio. Abbiamo tutti i riferimenti che ci servono e sui più svariati mercati, magari a taluni sembreranno un pò "larghi" come livelli, ma sono sicuramente facili da memorizzare e da monitorare.

Ancora una volta, quindi, allacciate le cinture, in un senso o nell'altro ci siamo oramai: fra un pò si balla!!!

Pietro Paciello

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Written by Pietro Paciello   
Monday, 29 September 2014 08:23
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DAX chiama, FTSE MIB risponde... PDF Print E-mail
Written by Pietro Paciello   
Wednesday, 01 October 2014 00:00
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L'andamento odierno dei mercati ripropone l'opportunità di un riallineamento delle analisi su uno scenario di lungo termine su alcuni degli strumenti finanziari più rappresentativi e, in particolar modo, su quelli che sembrano aver disegnato delle potenziali figure di inversione.

La selezione degli strumenti analizzati è semplicemente frutto di ciò che merso nel nostro quotidiano approfondimento "TRADING TIME", un webinar che si tiene ogni giorno dalle 15.30 alle 16.30, durante il quale discorrendo sulle principali valute, indici e commodieties ci siamo "imbattuti" in evidenze grafiche particolarmente interessanti che ci piace condividere con tutti gli iscritti alla nostra newsletter.

Nessun segnale operativo quindi, bensì un invito a considerare con attenzione il contesto tecnico-grafico di alcuni titoli, al fine di trarne utili indicazioni da seguire nei prossimi gionri per impostare una sana e performante attività di trading fedele alla logica "trend follower".

DAX FUTURE (Dec 14)


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Commento tecnico: la ricerca di punti di potenziale inversione della tendenza in atto ci ha "costretti" ad utilizzare un grafico con un time frame davvero alto (Weekly) per riuscire ad intercettare l'evidente configurazione ribassista in formazione.

L'indice azionario tedesco dopo una salita ininterrotta da area 5.000 fino ai recenti massimi storici a 10.050 punti, sembra aver disegnato un perfetto "pullback ribassista" destinato ad interromperne la straordinaria ascesa. L'attesa di una dinamica correttiva, peraltro già in atto, ci porta ad individuare nei minimi di agosto in area 8.900 il potenziale target ribassista di breve.

In area 8.900, infatti, transitano due importanti riferimenti tecnici, rappresentati da un doppio minimo realizzatosi per l'appunto nel mese di agosto e da una evidente trendline di supporto dinamico che trae origine nel lontano maggio 2011. In considerazione di quanto sopra, e premesso che considerato l'ampiezza del trend rialzista complessivamente misurato si tratterebbe semplicemente di una più che fisiologica fase correttiva, ci sembra opportuno ipotizzare per le prossime sedute una operatività prevalentemente ribassista (SHORT SELLING), puntando a vendere ogni rimbalzo che vada ad impattare eventuali resistenze degne di nota almeno fino a quando il target grafico evidenziato non verrà raggiunto.

La negazione di quanto sopra, sempre in un'ottica di lungo termine, avverrebbe solo in caso di decisa rottura al rialzo di area 9.750, resistenza dinamica di breve, evento al momento alquanto improbabile. Fino a prova contraria, quindi, il DAX sembra essersi incamminato verso la strada del ribasso/correzione, con un target ancora distante 500 punti dai livelli attuali e quindi, decisamente allettante. Attenzione però a non dimenticare che si tratta decisamente di un'operatività contro trend, il classico trend secondario ribassista di correzione all'interno di un primario decisamente long, e come tale destinata ad essere intrapresa solo in presenza di un rapporto rischio/rendimento (stop/target) almeno pari a 1/2...


FTSE MIB (Dec 14)

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Commento tecnico: come recita il titolo di queso articolo, "DAX chiama e FTSE MIB risponde" e osservando i due grafici su scala settimanale dei due titoli credo divenga abbastanzz chiaro perchè ci siamo inventati questo titolo così "balzano".

Il grafico del nostro principale indice azionario, infatti, ripercorre fedelmente le situazioni tecniche osservate sul DAX, presentando un'evidente "pullback ribassista", seguito da una configurazioni di doppi minimi che, anche in questo caso, sembrano attarrre come una calamita le quotazioni.

Operativamente la dinamica correttiva in atto sembra aver due passaggi fondamentali: un primo supporto statico in area 20.250, tutto sommato abbastanza facile da superare, ed un secondo supporto dinamico di lungo termine in area 19.000 che sembra essere il naturale target della dinamcia ribassista che stiamo ipotizzano. Area 19.000, peraltro, corrisponde alla base inferiore (supporto) del canale rialzista di lungo evidenziato sul grafico, il che contribuisce a renderla sicuramente un punto importantissimo per le future evoluzioni di Piazza Affari.

Operativamente, quindi, l'operatività dei prossimi giorni dovrebbe essere improntata al ribasso, assecondando le fasi di accumulo e di distribuzione che dovrebbero caratterizzare la normale evoluzione del nuovo trend secondario.

Dal canto nostro, ogni rimbalzo di Piazza Affari verso una resistenza "decente" sarà un'occasione per intervenire al ribasso, ma sempre con un rapporto almeno 1/2 fra stop e targte ipotizzato. In campana però, trattasi pur sempre di un fantastico trend rialzista che dura da circa 3 anni, su cui iniziamo a vedere delle interessanti crepe... 


E GLI AMERICANI NON STANNO A GUARDARE...

S&P 500 (Dec 14)

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Commento tecnico: premesso che il DAX è un indice decisamnete ben strutturato e capitalizzato, lo stesso non può dirsi per il nostro "piccolo" FTSE MIB, sempre alle prese con una manipolabilità e vulnerabilità che lo rendono "graficamente" uno dei più difficili da analizzare a tradare...

Ovvio quindi che prima che guardare in casa nostra si dia una doverosa occhiata agli yankees, che con lo S&P 500 dominano incontrastati da decenni il panorama di riferimento dei mercati finanzairi mondiali.

Il grafico della "locomotiva del mondo", presenta uno S&P 500 alle prese con un supporto dinamico "fondamentale" per la tenuta della dinamica rialzista di lungo termine e per gli effetti che di riflesso avrebbe su tutte le borse mondiali. Dopo 5 tentativi di violazione al ribasso, con fasi di recupero che specie ultimamente si sono fatte sempre meno consistenti, l'indice americano sta testando il super-mega supporto e sembra intenzionato a tentare una seria sortita ribassista.

CONCLUSIONI

I tempi sembrano maturi per una nuova fase direzionale sui mercati azionari e su Piazza Affari in particolare: consigliamo sempre di attendere opportune conferme dalle chiusure giornaliere, magari non sottovalutando variabili come il dollaro e l'oro che, in un contesto intermarket utile per definire un eventuale passaggio ad una fase RISK OFF, appaiono decisivi per confermare un eventuale punto di svolta.

Allacciate le cinture, in un senso o nell'altro ci siamo oramai: fra un pò si balla!!!

Pietro Paciello

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Last Updated on Wednesday, 01 October 2014 18:03